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automazione processi5 min di lettura

n8n vs Make: quando basta il low-code e quando conviene il custom

Le cinque variabili che spostano la scelta tra n8n, Make e sviluppo custom per automatizzare un processo aziendale, con i costi del 2026 e due esempi svolti.

Punti chiave

  • n8n conviene per processi complessi, dati sensibili o self-hosting; Make per automazioni semplici e integrazioni rapide via cloud.
  • Il low-code regge fino a un certo volume e a una certa variabilità dei dati: oltre quella soglia conviene lo sviluppo custom.
  • Il costo ricorrente si calcola per operazione o esecuzione mensile, non sul canone base del piano.

n8n vs Make: qual è la differenza per automatizzare i processi?

n8n è open source e si può installare su un server proprio, con il prezzo legato alle esecuzioni di workflow. Make funziona solo in cloud e il prezzo segue le operazioni consumate da ogni modulo del flusso (fonte: n8n.io/vs/make, 2026).

Chi confronta i due strumenti vuole sapere quale usare per il proprio processo, non la storia delle due aziende: il resto di questo articolo risponde a quella domanda, una variabile alla volta.

Sul numero di integrazioni pronte le fonti non concordano: da 500 a 1.300 connettori nativi per n8n secondo le stime (fonte: fruitionservices.io, 2026), contro oltre 3.000 app pronte per Make (fonte: make.com/compare, 2026). n8n colma la differenza con nodi HTTP generici o con un nodo custom sul singolo connettore mancante.

Quando conviene il low-code invece dello sviluppo custom?

La scelta tra low-code e sviluppo custom dipende da cinque variabili: il volume mensile di casi da gestire, la variabilità dei dati in ingresso, il numero e il tipo di integrazioni richieste, i vincoli GDPR sui dati e i costi ricorrenti attesi dello strumento. Sono le cinque variabili che tornano in ogni sezione di questo articolo.

Pochi passaggi, integrazioni standard raggiungibili via API, volume basso e nessun vincolo stringente sui dati sensibili portano verso n8n o Make: il flusso si costruisce e si modifica senza scrivere codice.

Dati molto variabili, con un formato diverso a ogni arrivo, logica di business complessa, l'obbligo di tenere i dati in un ambiente controllato o volumi alti spostano la scelta verso lo sviluppo custom o un self-hosting di n8n presidiato da chi lo mantiene.

Quanto costano n8n e Make nel 2026?

n8n cloud parte da 20-24 euro al mese per circa 2.500 esecuzioni di workflow; Make parte da 9 dollari al mese per 10.000 operazioni nel piano Core (fonte: n8n.io/vs/make, 2026; fonte: make.com/compare, 2026).

Make è passato a un sistema a crediti nell'agosto 2025: il piano gratuito resta intorno a 1.000 operazioni al mese (fonte: knack.com/blog/n8n-vs-make, 2026). Una tabella comparata riporta anche i piani superiori: n8n Starter 24 dollari, Pro 60 dollari, Business 960 dollari; Make Core 10,59 dollari, Pro 18,82 dollari, Teams 34,12 dollari (fonte: zenml.io/blog/n8n-vs-make, 2026).

Il self-hosting di n8n costa in infrastruttura, non in canone: intorno a 5-10 dollari al mese di server, più il tempo di chi lo mantiene (fonte: nicksaraev.com/n8n-vs-make-2025, 2025). Questi numeri riguardano gli strumenti, non un preventivo NOTRIVIAL: il costo dei nostri progetti resta quello descritto nella pagina come iniziamo.

n8n o Make: quale rispetta meglio GDPR e dati sensibili?

n8n self-hosted permette di tenere i dati su un server scelto dall'azienda, anche in un data center nell'Unione Europea. Make è cloud-only: gli ambienti privati con residenza dei dati garantita restano riservati ai piani enterprise più grandi (fonte: n8n.io/vs/make, 2026; fonte: fruitionservices.io, 2026).

"Conforme al GDPR" non è un'etichetta automatica di nessuno dei due strumenti: dipende da dove risiedono i dati, da chi ci accede e da quale accordo di trattamento dati è firmato, non dal nome del prodotto scelto.

Come si legge la matrice di decisione per l'automazione?

La matrice mette a confronto le cinque variabili con le tre opzioni disponibili: low-code cloud, low-code self-hosted, sviluppo custom. Ogni cella dice in una frase cosa succede su quella variabile con quello strumento.

La sezione successiva applica questa matrice a due casi reali, con i dati di partenza e la variabile che ha deciso la scelta.

VariabileLow-code cloudLow-code self-hostedSviluppo custom
Volume mensileRegge fino alla soglia del piano, poi il costo per operazione saleRegge volumi alti, il limite è la capacità del serverRegge qualunque volume con un costo fisso nel tempo
Variabilità dei datiGestisce formati fissi, fatica con eccezioni frequentiStessa gestione del cloud, con più margine per nodi customGestisce logica complessa e formati diversi a ogni caso
IntegrazioniConnettori pronti per i sistemi più comuniStessi connettori, più nodi custom via APIQualunque sistema, incluso codice proprietario
Vincoli GDPRDati sull'infrastruttura del fornitore cloudDati sul server scelto dall'aziendaDati sull'infrastruttura scelta dall'azienda
Costi ricorrentiCanone che sale con l'uso dello strumentoCosto di infrastruttura più tempo di manutenzioneNessun canone di licenza, solo hosting e manutenzione del codice

Due esempi pratici: quando bastano n8n e Make, quando serve il custom?

Una PMI riceve gli ordini via email, quasi sempre come PDF nello stesso formato, con poche integrazioni da gestire: la casella email, il gestionale e un foglio di calcolo. Il volume resta basso, sotto le poche migliaia di operazioni al mese. Un flusso Make o n8n cloud legge il PDF, lo confronta con l'anagrafica e scrive la riga nel gestionale: qui la variabilità bassa decide per il low-code.

Un'altra azienda lavora con più gestionali, riceve documenti in formati diversi ogni volta e deve tenere i dati dei clienti su un'infrastruttura in Unione Europea, con volumi alti. La variabilità dei documenti e il vincolo sui dati sensibili spostano la scelta verso lo sviluppo custom o un n8n self-hosted presidiato: qui non è il prezzo dello strumento a decidere, ma quanto i dati cambiano forma da un caso all'altro.

Cosa usa NOTRIVIAL e quando passa dal low-code al custom?

Il pilot di automazione di NOTRIVIAL dura 4-8 settimane e costa tra 8.000 e 20.000 euro, su un processo reale scelto insieme a chi lo fa ogni giorno.

Il pilot dice quali delle cinque variabili contano davvero per il tuo processo: volume, variabilità, integrazioni, vincoli GDPR o costi ricorrenti. Se il volume o la variabilità crescono oltre quanto n8n o Make reggono in modo sostenibile, il passo successivo è lo sviluppo custom, con lo stesso perimetro misurato nel pilot.

Il servizio di automazione dei processi con l'AI descrive come lavoriamo dal problema al pilot; la pagina come iniziamo spiega il percorso a gradini dopo il primo risultato.

Quali sono i costi ricorrenti nascosti del low-code?

Il costo di n8n e Make cresce con l'uso, non è un canone fisso: Make conta ogni modulo attraversato dal flusso, n8n conta ogni esecuzione dell'intero workflow (fonte: nicksaraev.com/n8n-vs-make-2025, 2025).

Il self-hosting di n8n toglie il costo per esecuzione e aggiunge un costo diverso: qualcuno deve aggiornare il server, gestire gli incidenti e verificare che il flusso resti attivo.

Il conto va fatto sul volume mensile che prevedi tra sei mesi, non su quello di oggi: un flusso che sembra economico a basso volume può costare più di uno sviluppo custom quando il volume sale.

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